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Quando a
metà luglio lessi l’e-mail dove si richiedeva la disponibilità di alcuni
cavalieri per scortare il trekking teatrale, tra me pensai che, con quel caldo,
solo la passione poteva spingere le persone ad una levataccia e ad avventurarsi
nella macchia tra tafani e sole impietoso. Però accettai subito con entusiasmo : era la prima volta per me ed ero felice di provare questa nuova esperienza! L’appuntamento era alla Valle Benedetta alle ore 8,30 ; noi delle Giubbe Verdi con i cavalli, dovevamo aprire il cammino ad un gruppo di persone amanti del trekking e del teatro, infatti, alla fine di un tratto di ippovia, in una radura, come per incanto, avremmo assistito allo spettacolo “Ex voto” di Gabriele Benucci. Al rientro era previsto un ricco buffet, tutto offerto dal Progetto Interregionale “A cavallo su due isole”. Qualcuno si ricorda il caldo opprimente della fine di luglio? Ebbene, arrivati all’inizio di agosto il caldo lasciò posto alle prime perturbazioni, così il 5 agosto, di prima mattina, la temperatura era giusta per una bella passeggiata!! Non posso parlare del ritrovo del gruppo alla Valle Benedetta, né dell’inizio della camminata. Vi posso parlare della sveglia che mi ha buttato giù dal letto alle 6,45.. dell’arrivo alle Gore ( dove si trova la nostra scuderia) e della preparazione di Litta, la cavalla che avrei montato. Io e Giancarlo avremmo portato Litta e Selvaggia (di nome e di fatto) con il trailer. Qui inizia la vera avventura per me, perché far salire e scendere due cavalli da un trailer non è uno scherzo, per non parlare di Selvaggia che, per onorare al meglio il suo nome, ha fatto ammattire Giancarlo in tutti i modi! Intanto, mentre noi eravamo alle prese con cavalli, selle ,trailer e bizze, il gruppo dei camminatori avanzava nella macchia, scortato, fortunatamente, dalle Giubbe Verdi del Gabbro. Noi, finalmente in sella, li abbiamo intercettati alla fine della prima parte della passeggiata, nel punto in cui si stava allestendo la scena per il teatro. Detto tra noi, quando sono arrivata ho cercato di dare il meglio di me, tenendo i talloni bassi e la schiena dritta e sfoggiando un sorriso a 32 denti per dissimulare l’ansia per il ritardo e gli inconvenienti… Credo di esserci riuscita, perché a detta di mio marito, che era nel gruppo dei camminatori, nulla nella mia espressione lasciava trasparire il mio stato d’animo! Meno male!! A questo punto, dopo un breve discorso del presidente della nostra associazione, Daniel Toncelli, ha avuto inizio lo spettacolo teatrale che, sempre a detta di mio marito, è stato molto interessante e divertente. Dello spettacolo ho visto solo una piccola parte che, per la bravura degli attori e l’ambientazione silvestre, mi è sembrata gradevole e di facile comprensione, dal momento che anche mia figlia di 9 anni non ne ha perso una battuta! Il resto del tempo l’ho passato a sorvegliare i cavalli con le altre Giubbe , mentre mio figlio maggiore cercava di socializzare con Litta ma… a debita distanza…e sotto l’occhio vigile del nostro cartografo Alessio. Il rientro verso la Valle Benedetta è stato molto piacevole per me che ero a cavallo, ma forse un po’ più faticoso per il gruppo perché il caldo iniziava a farsi sentire, ma i colori vividi della macchia e del cielo, il profumo del mirto e delle resine rendevano meno duro il cammino. Arrivati al punto di partenza ci attendeva una bella sorpresa: nello spiazzo della cava circondato da pietra nera, si trovavano, come in un’oasi nel deserto, alcuni tavoli imbanditi di tutto punto con bruschette, crostini vari e tanti assaggi della cucina toscana, tutto accompagnato da acqua fresca e buon vino. Lascio immaginare l’entusiasmo generale…e a questo punto anche i cavalli hanno atteso pazientemente legati ad un cespuglio…
Un saluto!!! Titti
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